I controlli della
Compagnia Carabinieri di Carpi, in collaborazione con il
Nucleo Ispettorato del Lavoro di Modena, hanno fatto emergere un quadro preoccupante nel settore delle barberie e parruccherie cittadine. Una realtà che tocca da vicino la vita quotidiana dei carpigiani, tra forbici che tagliano non solo capelli ma anche le regole sulla sicurezza.
Il bilancio dei controlli: multe salate e attività sospese
L'operazione ha portato alla
denuncia di tre titolari di attività: due imprenditori individuali e l'amministratore di una società. Le violazioni riscontrate riguardano il
Decreto Legislativo 81/2008, il famoso "Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro", un corpus normativo che dal 2008 regola la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I numeri parlano chiaro:
33mila euro di sanzioni complessive, di cui 32.834 euro di ammende e 8.900 euro di sanzioni amministrative. Due esercizi hanno dovuto abbassare le serrande, almeno temporaneamente, per mettersi in regola.
Le violazioni: quando la sicurezza va in fumo
Gli imprenditori carpigiani sono risultati
inadempimenti su più fronti: mancata nomina del medico competente, assenza di sorveglianza sanitaria, formazione insufficiente per i dipendenti. Ma non è tutto. Dalle verifiche è emersa l'assenza del
DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), un documento obbligatorio che ogni datore di lavoro deve redigere per identificare i pericoli sul posto di lavoro e le relative misure di prevenzione. Come se un barbiere tagliasse i capelli senza guardare dove mette le mani. Mancavano inoltre i
presidi di emergenza, quegli strumenti fondamentali che in caso di incidente possono fare la differenza tra un susto e una tragedia.
Un settore sotto osservazione
L'operazione si inserisce in un
programma di controlli preventivi più ampio, pianificato dall'Arma per garantire condizioni di lavoro sicure su tutto il territorio. Una strategia che punta sulla prevenzione piuttosto che sulla repressione, anche se i risultati dimostrano che c'è ancora molto da fare. Il settore dei servizi alla persona, apparentemente innocuo, nasconde in realtà diverse insidie: dall'uso di prodotti chimici per trattamenti ai rischi legati all'utilizzo di strumenti taglienti, fino ai problemi posturali per chi lavora in piedi tutto il giorno.
La lezione di Carpi
Questa vicenda ci ricorda che
la sicurezza sul lavoro non è un lusso ma un diritto. Anche in un salone dove ci si fa belli, i lavoratori hanno il diritto di tornare a casa incolumi. I controlli dei
Carabinieri di Carpi non sono vessazioni burocratiche ma un presidio di civiltà. Perché un taglio di capelli non dovrebbe mai costare la salute di chi lo esegue.
La vigilanza continua: i controlli proseguiranno nei prossimi mesi per verificare che le irregolarità siano state sanate e per estendere le verifiche ad altri esercizi del territorio.