Il segretario di Azione Carpi, Simone Morelli, lancia un atto d'accusa senza mezzi termini contro l'amministrazione comunale. Nel mirino finiscono dieci anni di immobili chiusi, progetti annunciati e mai realizzati, milioni spesi senza risultati tangibili. La sua analisi tocca i punti più dolenti della città: dall'ex Mercato Coperto di piazzale Ramazzini alla sede fatiscente della Polizia Locale, dai bandi regionali mai sfruttati alle opere incompiute che caratterizzano il panorama urbano carpigiano.
L'ex Mercato Coperto: dieci anni di attesa e 57mila euro di studi
Il caso simbolo è quello dell'ex Mercato Coperto di piazzale Ramazzini, chiuso dal 2015. Ottocento metri quadrati nel cuore della città, in uno dei punti più visibili, che da un decennio attendono una destinazione definitiva. Morelli ricorda come su quell'immobile si sia detto di tutto: "Polo alimentare, hub della formazione, centro per la formazione professionale. Parole. Sigle. Visioni. Intenzioni". I numeri parlano chiaro: 53mila euro per la progettazione di fattibilità tecnico-economica nel 2024, altri 4mila euro per candidare l'intervento al bando regionale. Un totale di circa 57mila euro spesi per continuare a raccontare un futuro che non arriva mai, come sottolinea il segretario di Azione.
La sede dei Vigili: "Una struttura fatiscente, indegna di ciò che rappresenta"
Non meno duro il giudizio sulla sede della Polizia Locale in via Manicardi. Una delle porte di accesso alla città che dovrebbe trasmettere ordine e presidio, ma che invece racconta il contrario: "Una struttura fatiscente, stanca, obsoleta, indegna di ciò che rappresenta, tanto che c'è da chiedersi se c'è ancora l'amianto". La nuova sede era stata annunciata con 2,65 milioni di euro nel 2023, poi i costi sono lievitati fino a parlare di oltre 5 milioni con il trasferimento sull'ex area Colombofili. "Si muovono le carte, si alzano le cifre, si allungano i tempi. La città, intanto, continua a vedere il degrado", osserva Morelli.
L'università e via Roosevelt: milioni spesi senza l'impatto promesso
Anche l'università nell'area ex Consorzio finisce nel mirino. Un'operazione da circa 21 milioni di euro che "non ha prodotto l'impatto annunciato". Quello che doveva essere "il simbolo del futuro, il grande salto dell'Oltreferrovia" resta oggi "soprattutto una gigantesca operazione" che non ha mantenuto le promesse. Stesso discorso per il sottopasso di via Roosevelt: nel 2021 si parlava di accordo operativo per arrivare alla progettazione entro la prima metà del 2022. "Siamo nel 2026 e siamo ancora lì: ipotesi sul tavolo, 160mila euro di progettazione, nessuna scelta definitiva, nessun progetto esecutivo", attacca il segretario locale di Azione.
Bandi regionali ignorati e opportunità sprecate
Particolarmente critico Morelli sul tema energetico. Il Comune si è dotato nel 2021 di un'Energy Manager interna con un'indennità aggiuntiva da 16mila euro l'anno, ma secondo l'esponente di Azione i risultati non si vedono. La Regione Emilia-Romagna ha messo in campo risorse enormi: 45 milioni di euro nel 2023, altri 15 milioni nel 2025 per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici. Contributi fino a 1,4 milioni per progetto, fino a 2 milioni con adeguamento sismico. "Soldi veri. Occasioni vere. E invece niente. Di Carpi non si vede il protagonismo", conclude amaramente Morelli.
"Basta fingere: serve il coraggio di governare"
La conclusione dell'analisi di Morelli è impietosa: "Siamo davanti a un metodo che consuma tempo, immobili, soldi pubblici e fiducia". Il segretario di Azione non usa mezzi termini: "Il coraggio politico non è fare conferenze, inaugurare contenitori, infilare parole come innovazione e sostenibilità in ogni comunicato. Il coraggio politico è scegliere, scontentare, intervenire, aprire i cantieri, mettere date, assumersi il rischio di trasformare davvero ciò che è fermo". La città, secondo Morelli, non ha bisogno di "altri slogan, altri rendering, altre cerimonie", ma di "vedere finalmente una cosa semplicissima, che da troppo tempo manca: il coraggio di governare".