Cura e fine vita, un convegno per riflettere insieme


Cura e fine vita, un convegno per riflettere insieme

Sabato 18 aprile alla Biblioteca Loria di Carpi si terrà "So-stare: nella ricerca di senso", un incontro dedicato alla cura e alla relazione nell'accompagnamento durante la malattia e il fine vita. L'iniziativa, che inizierà alle 16, rappresenta un'importante occasione di confronto su temi delicati ma fondamentali per la comunità carpigiana.

Il programma dell'incontro

L'evento vedrà come protagonista Padre Guidalberto Bormolini, antropologo e tanatologo, nonché presidente della Fondazione TuttoèVita ETS. Il religioso, esperto nell'accompagnamento spirituale e psicologico delle persone in fase terminale, condividerà la sua esperienza e riflessioni sul significato della cura nelle situazioni più difficili.

Gli interventi istituzionali

A portare il saluto delle istituzioni sarà Tamara Calzolari, assessora ai Servizi Sociali del Comune di Carpi, che negli ultimi anni si è distinta per il suo impegno nel potenziamento dei servizi socio-assistenziali della città. L'assessora, come confermato anche dai recenti dati sulle cooperative sociali del territorio, ha lavorato per una crescita costante dei servizi di supporto ai cittadini più fragili. All'incontro parteciperà anche Paolo Vacondio, medico chirurgo, psicoterapeuta e specialista in malattie infettive e cure palliative, che porterà la sua competenza clinica e la sua esperienza diretta nel campo dell'assistenza ai malati terminali.

La moderazione

A guidare il dibattito sarà Monia Mescoli, psicologa e psicoterapeuta psicoanalitica, che faciliterà il confronto tra i diversi approcci alla cura e all'accompagnamento.

Un'occasione di confronto

L'iniziativa si inserisce in un percorso di sensibilizzazione che la città di Carpi sta portando avanti sui temi del sociale e dell'assistenza. La scelta della Biblioteca Loria come sede dell'evento sottolinea la volontà di rendere accessibile a tutti i cittadini una riflessione importante su come la comunità può prendersi cura dei suoi membri più vulnerabili. L'evento è aperto al pubblico e rappresenta un'opportunità per cittadini, operatori sanitari, volontari e famiglie di confrontarsi su come migliorare l'approccio alla cura nelle fasi più delicate della vita.

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