Don Matteo in pellicola al Cinema Eden


Don Matteo in pellicola al Cinema Eden

Il cardinale che gira in bici arriva sul grande schermo

Martedì 21 aprile, alle ore 19 e 21, il Cinema Eden di Carpi ospiterà un evento che difficilmente passerà inosservato. Arriva infatti "Chiamami don Matteo. Zuppi, il vescovo di strada", il documentario di Emilio Marrese che racconta la figura di uno dei prelati più discussi e amati d'Italia.

Un ritratto senza filtri del presidente della CEI

Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana dal 2022, preferisce essere chiamato semplicemente "don Matteo". Gira in bicicletta per le strade della sua diocesi e vive in una casa di riposo per sacerdoti. Un cardinale che cita il Vangelo ma anche Francesco Guccini e Alda Merini, che ha parlato dal palco del Primo Maggio in piazza Maggiore definendo Gesù "anche un sindacalista". Il documentario, presentato nella sezione Special Screening della Festa del Cinema di Roma, non si limita a mostrare il lato pubblico del cardinale. La telecamera di Marrese segue Zuppi dall'impegno diplomatico tra Russia e Ucraina - missione affidatagli direttamente da Papa Francesco - fino ai momenti più intimi della sua quotidianità pastorale.

Dalla borgata romana a mediatore internazionale

Nato a Roma nel 1955 e formatosi nelle borgate capitoline nella Comunità di Sant'Egidio, Zuppi ha costruito la sua esperienza anche come mediatore internazionale. Ha partecipato alle commissioni di pace ONU in Mozambico e Burundi, prima di essere creato cardinale nel 2019. «Abbracciami, così siamo interi», dice nel film citando la poetessa Alda Merini. Una frase che sintetizza la sua visione di una Chiesa capace di abbracciare contraddizioni e diversità, come quando ha fatto ballare i migranti nella basilica di San Petronio durante la messa per il santo patrono.

Una serata con il regista

L'opera di Marrese si presenta come il completamento ideale del precedente "Il Vangelo secondo Matteo Z. Professione Vescovo", sempre dello stesso regista. A impreziosire questa nuova pellicola c'è anche la partecipazione di Alessandro Bergonzoni, che aggiunge una nota di ironia intelligente al ritratto. Alle proiezioni sarà presente il regista Emilio Marrese per dialogare con il pubblico carpigiano, un'opportunità per approfondire le scelte narrative e i retroscena di un documentario che promette di far discutere.

Informazioni pratiche

La proiezione è inserita nella rassegna Antropocine - Sguardi Contemporanei. È consigliata la prenotazione sul sito www.cinemaedencarpi.it. In un'epoca in cui la Chiesa cerca faticosamente un equilibrio tra tradizione e modernità, questo documentario offre lo sguardo su un prelato che ha scelto da che parte stare. Staremo a vedere se i carpigiani sapranno apprezzare questo "vescovo di strada" che si ribella persino alla definizione: "Dove dovrebbe stare altrimenti un prete se non in strada?"

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