Un incontro per famiglie e insegnanti
Carpi si prepara a ospitare un appuntamento di grande attualità nel panorama educativo. Il
5 febbraio alle 19:30, l'
Auditorium Loria accoglierà una riflessione tanto necessaria quanto urgente: come educare bambini e ragazzi nell'era digitale senza cadere in facili allarmismi? Il protagonista della serata sarà il
professor Pier Cesare Rivoltella, figura di spicco nel panorama accademico nazionale. Docente di
Didattica e Tecnologie dell'educazione presso l'
Università di Bologna,
Rivoltella non è solo un teorico: dirige il Master in Media, Educazione e Didattica per l'innovazione digitale ed è presidente della Società Italiana di Ricerca Educativa e Formativa. Con oltre 500 pubblicazioni scientifiche all'attivo, è una delle voci più autorevoli quando si tratta di media education.
Il digitale: nemico o alleato?
La conferenza "
Chi ha paura del digitale? Spunti per educare ai media a scuola e in famiglia" promette di affrontare uno dei grandi dilemmi contemporanei. In un'epoca in cui i dispositivi digitali attraggono bambini e bambine fin dai primi mesi di vita, genitori e insegnanti si trovano spesso disorientati tra eccessi di permissivismo e paure eccessive. Come sottolineano gli esperti del settore, il problema non è la tecnologia in sé, ma l'assenza di un'educazione digitale che sviluppi competenze cognitive ed etiche, non solo tecnologiche. L'incontro si propone di fornire strumenti concreti per accompagnare i più giovani in un uso consapevole e attivo dei media.
Informazioni pratiche
L'evento si terrà
giovedì 5 febbraio 2026 alle
ore 19:30 presso l'
Auditorium Loria di
Carpi. L'ingresso è
gratuito ma è richiesta l'iscrizione tramite il modulo online disponibile sul sito del Comune. Un'occasione preziosa per
Carpi di riflettere su temi che toccano quotidianamente famiglie e scuole, con la guida di un esperto che ha fatto della media education la sua missione. Perché, come ci ricorda la ricerca contemporanea, i "nativi digitali" non nascono imparati: hanno bisogno di essere educati anche nel mondo virtuale.