Una rete di farmacie per non sprecare nulla
Nel territorio dell'Unione delle Terre d'Argine, il recupero dei farmaci non utilizzati si sta trasformando in un sistema di solidarietà sempre più efficace. Il progetto "Farmaco Eco Solidale", giunto al terzo anno di attività, ha raggiunto nel 2025 numeri che testimoniano una crescente sensibilità dei cittadini verso il riuso responsabile: 6.700 confezioni raccolte, di cui 4.700 effettivamente redistribuite per un totale di 210 chilogrammi di medicinali salvati dallo spreco.
I numeri di una crescita costante
L'iniziativa, nata dalla collaborazione tra l'Unione delle Terre d'Argine e Last Minute Market con il supporto di AIMAG, ha generato nel solo 2025 un valore economico stimato di circa 61.000 euro, in crescita rispetto ai 48.000 euro del primo anno. Dal 2023, anno di avvio del progetto, sono state complessivamente redistribuite 11.500 confezioni per un valore stimato di 145.000 euro. È importante chiarire che questi farmaci non vengono venduti, ma donati gratuitamente a organizzazioni che li ridistribuiscono a chi ne ha bisogno. Il valore economico rappresenta una stima del risparmio generato per le persone che ricevono gratuitamente le cure.
Come funziona la raccolta
La rete si basa su 11 farmacie distribuite nei quattro comuni dell'Unione - Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera - che fungono da punti di raccolta sicuri. I cittadini possono conferire medicinali con almeno sei mesi di validità residua e confezionamento integro. I farmaci più raccolti nel 2025 appartengono alla Fascia A del servizio sanitario nazionale: il 42% riguarda cure per il sistema cardiovascolare, seguiti da medicinali per l'apparato gastrointestinale e per il sistema nervoso.
Dove vanno i farmaci recuperati
L'impatto sociale del progetto si estende ben oltre i confini locali. Il 30% dei farmaci rimane in Italia per sostenere realtà come l'Associazione Porta Aperta di Modena, che garantisce assistenza sanitaria gratuita a persone in condizioni di disagio economico. A Carpi opera un ambulatorio della stessa associazione che utilizza concretamente i farmaci recuperati per offrire cure a chi ne ha più bisogno. Il restante 70% viene destinato a progetti di cooperazione internazionale, tra cui l'Ospedale Hopitaly Vezo in Madagascar, dove i volontari dell'associazione Amici di Ampasilava operano in contesti con accesso limitato ai farmaci.
Le farmacie aderenti
Carpi
- Farmacia Greco
- Farmacia Sigonio
- Farmacia della Speranza
- Farmacia S. Caterina
- Farmacia Comunale della Salute
- Farmacia Comunale Cibeno
- Ospedale di Carpi - Punto distribuzione farmaci
- Farmacia San Giuseppe Artigiano
Altri comuni
- Campogalliano: Farmacia Comunale
- Novi di Modena: Farmacia Casari
- Soliera: Farmacia Comunale
Le voci del progetto
Tamara Calzolari, assessore del Comune di Carpi, spiega: "Negli anni il progetto è cresciuto e si è consolidato nei quantitativi raccolti e redistribuiti, integrandosi con le strutture che prestano assistenza alle persone più fragili anche nel nostro territorio e generando un duplice valore: da un lato di contrasto alla povertà sanitaria che è una delle problematiche che sta sempre prendendo piede e dall'altro di prevenzione della riduzione a rifiuto del farmaco". Paola Ruggiero, Presidente del Gruppo AIMAG, commenta: "Farmaco Eco Solidale è un esempio concreto di come, partendo da un gesto semplice come non sprecare un farmaco, si possa generare un impatto profondo sulle persone e sull'ambiente. I risultati raggiunti raccontano una comunità attenta, capace di fare rete e di prendersi cura dei più fragili".
Un modello di sostenibilità
Il progetto rappresenta un esempio virtuoso di come la collaborazione tra istituzioni, farmacie private e pubbliche, e organizzazioni del volontariato possa creare valore per l'intera comunità. L'iniziativa dimostra che anche gesti apparentemente piccoli, come non gettare un farmaco ancora valido, possono generare un impatto significativo sia dal punto di vista ambientale che sociale.