Nel reparto di ginecologia e ostetricia dell'Ospedale Ramazzini di Carpi è arrivato un dono che sa di casa. La Cooperativa Sociale Aliante ha donato una cucina completamente attrezzata, comprensiva di lavastoviglie, destinata al personale sanitario che ogni giorno si prende cura delle mamme e dei bambini della nostra città.
Un investimento nel benessere di chi cura
Non è solo una cucina. È un angolo di umanità in un ambiente dove l'umanità è tutto. Medici, ostetriche, infermiere e operatori sociosanitari ora hanno uno spazio dove ritrovare se stessi durante le lunghe ore di lavoro, dove condividere un momento di pausa che sa di normalità in mezzo alla quotidiana straordinarietà del far nascere la vita. La Presidente di Aliante Cristina Bertolini non ha usato parole roboanti per spiegare il gesto: "La donazione di questa cucina rappresenta per noi un gesto semplice ma profondamente sentito, che nasce dall'attenzione e dalla sensibilità che la cooperativa dedica alla cura delle persone e in questo caso particolare, a quelle del futuro."
Sostenibilità che fa bene a tutti
C'è anche un aspetto che va oltre il comfort: la presenza della lavastoviglie permetterà di ridurre drasticamente l'uso di stoviglie monouso in plastica. Un piccolo passo verso pratiche più sostenibili che l'Azienda USL di Modena sta portando avanti con determinazione. Perché prendersi cura dell'ambiente significa prendersi cura delle generazioni future che nascono proprio in quei reparti.
Il momento del ringraziamento
Nei giorni scorsi si è tenuto un momento di riconoscimento alla presenza di Giovanni Andreoli della Direzione sanitaria del Ramazzini, Paolo Venturini, Direttore dell'Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia, e Ilaria Corbo, Coordinatrice del personale di comparto. Ad accogliere la delegazione c'erano la Presidente Cristina Bertolini e Antonella Vignudini, Coordinamento Area Salute Mentale di Aliante.
Un punto di riferimento per tutto il territorio
Il dottor Venturini ha sottolineato come "la vicinanza di realtà come la Cooperativa Sociale Aliante rappresenta un segnale importante di attenzione verso chi ogni giorno si dedica alla cura delle persone". E ha ragione: donazioni come questa rafforzano quel senso di comunità tra territorio e servizi sanitari che è il vero collante della nostra società. La scelta di sostenere proprio il reparto di ostetricia e ginecologia non è casuale. Come ha spiegato la Presidente Bertolini, questa struttura "riveste un ruolo centrale sul territorio: un punto di riferimento non solo per la città e per l'Unione delle Terre d'Argine, che vede presenti diverse nostre strutture".
Piccoli gesti, grandi significati
In tempi in cui spesso si parla di sanità in termini di numeri e statistiche, iniziative come questa ci ricordano che dietro ogni servizio ci sono persone che meritano attenzione e rispetto. Una cucina può sembrare poco, ma per chi lavora turni massacranti per garantire assistenza 24 ore su 24, avere un posto dove sentirsi un po' a casa può fare la differenza tra il sopravvivere e il vivere la propria professione. Aliante ha dimostrato ancora una volta che il valore di una comunità si misura nella capacità di prendersi cura di chi si prende cura degli altri. Un esempio che dovrebbe far riflettere tutti noi su come anche i gesti più semplici possano generare ricadute positive per l'intera collettività.