Non c'è modo più amaro per inaugurare il nuovo anno. Il
Carpi torna ad Alessandria con l'amaro in bocca dopo la sconfitta per 2-0 contro la
Juve Next Gen, ma soprattutto con l'apprensione per le condizioni di capitan
Alessandro Cortesi. Il leader tecnico della squadra si è dovuto arrendere a un infortunio muscolare proprio quando la squadra aveva più bisogno della sua classe.
La partita dei rimpianti
La giornata si era messa subito in salita per i ragazzi di
Cassani, che al
Moccagatta di Alessandria hanno dovuto fare i conti con un avversario giovane ma determinato. Il primo tempo è stato un calvario: senza
Cortesi dall'inizio (lasciato inizialmente in panchina per una tallonite e per il lutto familiare), il Carpi ha mostrato tutti i suoi limiti creativi. I bianconeri hanno colpito al 24' con
Puzcka e poi hanno raddoppiato proprio allo scadere del primo tempo con
Okoro. Due gol che fotografano perfettamente una squadra in difficoltà, incapace di creare occasioni degne di nota nel primo tempo.
L'infortunio che preoccupa
La svolta sembrava arrivare nella ripresa, quando
Cassani ha mandato in campo il capitano insieme a
Stanzani e
Pietra. Il cambio di modulo ha dato subito i suoi frutti, con
Cecotti che ha fatto tremare la traversa dopo appena due minuti. Ma la beffa più crudele è arrivata al 54':
Cortesi ha sentito tirare dietro la coscia sinistra ed è stato costretto ad alzare bandiera bianca. Un infortunio che getta ombre pesanti sul futuro immediato del Carpi, già reduce da una sola vittoria nelle ultime cinque partite.
La classifica tiene, ma serve una svolta
Nonostante questo passo falso, i biancorossi mantengono ancora un discreto vantaggio sulla zona salvezza, che rimane l'obiettivo dichiarato della società. Tuttavia, la classifica si sta accorciando alle spalle e perdere il proprio faro tecnico per diverse settimane potrebbe complicare notevolmente i piani. Il dato più eloquente della serata resta quello del primo tempo: un solo tiro verso la porta avversaria in 45 minuti, segno di una squadra che senza la fantasia del suo capitano fatica tremendamente a trovare la via del gol.
Le scelte e i verdetti del campo
Cassani aveva dovuto rinunciare a
Sall,
Amayah e
Rigo, puntando su
Forte dal primo minuto dopo tre mesi e mezzo di panchina. Una scelta che non ha pagato, così come l'iniziale esclusione di
Cortesi per precauzione. L'arbitro
Maresca di Napoli ha diretto una gara senza particolari sbavature, anche se nel finale un rigore per il Carpi è stato annullato dopo revisione Fvs, in una giornata dove davvero nulla è andato per il verso giusto. La trasferta di Alessandria lascia dunque più interrogativi che certezze. Il 2026 del Carpi è iniziato nel peggiore dei modi, ma la squadra dovrà reagire in fretta per non vanificare il buon lavoro fatto finora. E soprattutto, dovrà farlo probabilmente senza il suo capitano per le prossime settimane.