L'inverno della
provincia di Modena sta finalmente voltando pagina, con i dati dell'influenza che mostrano una curva in discesa dopo il picco natalizio. Ma nella nostra
Carpi, come nel resto del territorio, la guardia non va abbassata: i medici di famiglia e il nostro
Pronto Soccorso continuano a lavorare sotto pressione.
Il picco è passato, ma non è finita
I numeri parlano chiaro e danno un po' di respiro: dal picco di
19 casi ogni 1.000 abitanti registrato nella settimana tra Natale e Capodanno, si è scesi a
13 casi per 1.000 abitanti nella seconda settimana di gennaio. Un calo significativo che conferma il superamento del momento più critico dell'epidemia stagionale.
AUSL e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena ci ricordano che questo andamento ricalca quello della stagione 2023-2024, quando il picco si verificò nello stesso periodo. Una costante che gli esperti conoscono bene, ma che ogni anno mette alla prova il sistema sanitario locale.
I più piccoli sempre i più colpiti
Come sempre accade, i
bambini da 0 a 4 anni restano la fascia più vulnerabile. Una situazione che ogni genitore carpigiano conosce bene: asili e scuole materne che si svuotano, pediatri oberati di chiamate e famiglie alle prese con febbre, tosse e notti insonni. La buona notizia arriva dalla campagna vaccinale: nella nostra provincia sono stati
oltre 103mila gli over65 vaccinati, con una copertura di
605,5 ogni mille abitanti. Un dato tra i più alti in Emilia-Romagna, che testimonia la responsabilità dei nostri concittadini più anziani.
Il Pronto Soccorso di Carpi tiene duro
I numeri dei
Pronto Soccorso provinciali - incluso il nostro di
Carpi insieme a quelli di Mirandola, Vignola, Sassuolo e Pavullo - raccontano di settimane intense. Si è viaggiato intorno ai
3.000 accessi settimanali per tutto il territorio, con il picco natalizio che ha fatto superare questa soglia. Il
Pronto Soccorso di Carpi ha retto l'urto insieme agli altri presidi, mentre la parte più consistente degli accessi si è concentrata negli ospedali della città di Modena. Un sistema che ha funzionato, ma non senza fatica.
L'invito dei medici: non abbassiamo la guardia
Gli specialisti dell'
AUSL e dell'
Azienda Ospedaliero-Universitaria lanciano un messaggio chiaro ai cittadini carpigiani: "La circolazione virale resta molto elevata". Non è il momento di rilassarsi completamente. Il consiglio è quello di sempre, ma vale la pena ripeterlo:
distanziamento nei luoghi affollati,
uso della mascherina in presenza di persone fragili,
lavaggio frequente delle mani e corretta idratazione. Piccoli gesti che possono fare la differenza, soprattutto per proteggere i più vulnerabili.
Attenzione ai farmaci "fai da te"
Un appello particolare arriva sul fronte dei medicinali:
evitare l'uso improprio dei farmaci. La tentazione di auto-curarsi è comprensibile, ma è fondamentale consultare il proprio
medico di medicina generale per monitorare i sintomi, soprattutto nelle persone più fragili.
Vaccino ancora utile
Chi non si è ancora vaccinato può farlo: la
vaccinazione antinfluenzale mantiene la sua utilità anche in questa fase di "coda epidemica". Un'opportunità in più per affrontare con maggiore serenità quello che resta dell'inverno. La strada verso la primavera è ancora lunga, ma i primi segnali sono incoraggianti.
Carpi e i suoi cittadini hanno dimostrato ancora una volta di saper affrontare le difficoltà con responsabilità e buon senso. Ora basta mantenere alta l'attenzione ancora per qualche settimana.