Modena torna a farsi teatro vivente della
memoria storica, trasformando il ricordo in una grande lezione collettiva. Il
Giorno della Memoria 2026 non è solo una data nel calendario, ma un appuntamento che dal 22 gennaio al 6 febbraio attraversa la città con la forza di chi sa che dimenticare significa tradire.
Un programma che non lascia spazio all'indifferenza
Il
Comitato per la Storia e le Memorie del Novecento ha costruito un calendario che sa parlare a tutti: dai banchi di scuola alle poltrone del teatro, dalle strade del centro storico ai luoghi di culto. Perché la memoria, per essere davvero efficace, deve camminare dove cammina la vita quotidiana. Si parte oggi pomeriggio alle 17 nella
Galleria Europa di Piazza Grande, con un incontro che promette di rimettere ordine nelle parole della storia.
Marcello Flores, storico di fama internazionale, dialoga con
Maria Chiara Rioli dell'Università di Modena su termini come genocidio, Shoah e giustizia internazionale. Un appuntamento necessario in un'epoca in cui le parole rischiano di perdere peso e significato.
La memoria si fa spettacolo
Ma è il 23 gennaio che la programmazione mostra tutta la sua ricchezza: al mattino
Flores incontra gli studenti delle superiori al
Teatro della Fondazione Collegio San Carlo, mentre la sera all'
Auditorium Spira Mirabilis di Formigine va in scena "
Il bambino nel vento". Qui le parole di
Sami Modiano, testimone di Auschwitz ancora attivo nel 2026, prendono vita attraverso la voce dell'attore
Giuseppe Sepe e le melodie dei
Nomadi eseguite dalla tribute band
Gli Allegri Vagabondi.
Il 27 gennaio: una giornata piena
Il
27 gennaio, giorno ufficiale della memoria,
Modena si ferma e riflette. Alle 9 il sindaco
Massimo Mezzetti e la rettrice
Rita Cucchiara depongono una corona in via Università per ricordare docenti e studenti perseguitati dalle leggi razziali. Alle 10, al
Cinema Arena, l'incontro più atteso:
Gad Lerner dialoga con il sindaco
Mezzetti in "Sentinella, a che punto è la notte?". Un confronto sull'attualità della Giornata della Memoria che non evita le domande scomode sui conflitti contemporanei e sul risorgere dell'antisemitismo.
Cinema e cultura per non dimenticare
Il 28 gennaio la
Sala Truffaut ospita la proiezione de "
La scomparsa di Josef Mengele" di
Kirill Serebrennikov, film presentato al Festival di Cannes che racconta la fuga in Sud America del medico di Auschwitz. Un'opera cinematografica che, uscita nei cinema italiani proprio il 29 gennaio 2026, porta sullo schermo la storia vera dell'
Angelo della morte attraverso l'interpretazione di
August Diehl.
Tradizioni e testimonianze
Il 29 gennaio l'
Archivio Storico comunale apre i suoi documenti per raccontare secoli di convivenza tra comunità ebraica e modenese, seguita dalla degustazione della
Torta degli ebrei secondo la ricetta storica. La sera, il focus si sposta sulla memoria sinta con il reading "
Il pugile che sfidò Hitler", dedicato a
Johann Trollmann.
Informazioni pratiche
Quando: Dal 22 gennaio al 6 febbraio 2026
Dove: Vari luoghi di Modena e provincia
Costi: La maggior parte degli eventi è a ingresso gratuito. Solo il Concerto della Memoria al Teatro Comunale ha un costo (posto unico 10 euro, ridotto 5 euro)
Prenotazioni: Consigliate per alcuni spettacoli tramite Vivaticket o presso le biglietterie Il programma si chiude il 6 febbraio a
Nonantola con la visita al progetto "
Davanti a Villa Emma", dove la
Fondazione Villa Emma presenta il completamento di uno spazio dedicato a una delle storie più luminose di salvezza del territorio. Un calendario che dimostra come
Modena sappia fare della memoria non un peso del passato, ma una risorsa per il futuro. Perché ricordare non basta: bisogna capire, dialogare e agire.