La memoria che diventa azione: Modena abbraccia il 27 gennaio


La memoria che diventa azione: Modena abbraccia il 27 gennaio
Modena torna a farsi teatro vivente della memoria storica, trasformando il ricordo in una grande lezione collettiva. Il Giorno della Memoria 2026 non è solo una data nel calendario, ma un appuntamento che dal 22 gennaio al 6 febbraio attraversa la città con la forza di chi sa che dimenticare significa tradire.

Un programma che non lascia spazio all'indifferenza

Il Comitato per la Storia e le Memorie del Novecento ha costruito un calendario che sa parlare a tutti: dai banchi di scuola alle poltrone del teatro, dalle strade del centro storico ai luoghi di culto. Perché la memoria, per essere davvero efficace, deve camminare dove cammina la vita quotidiana. Si parte oggi pomeriggio alle 17 nella Galleria Europa di Piazza Grande, con un incontro che promette di rimettere ordine nelle parole della storia. Marcello Flores, storico di fama internazionale, dialoga con Maria Chiara Rioli dell'Università di Modena su termini come genocidio, Shoah e giustizia internazionale. Un appuntamento necessario in un'epoca in cui le parole rischiano di perdere peso e significato.

La memoria si fa spettacolo

Ma è il 23 gennaio che la programmazione mostra tutta la sua ricchezza: al mattino Flores incontra gli studenti delle superiori al Teatro della Fondazione Collegio San Carlo, mentre la sera all'Auditorium Spira Mirabilis di Formigine va in scena "Il bambino nel vento". Qui le parole di Sami Modiano, testimone di Auschwitz ancora attivo nel 2026, prendono vita attraverso la voce dell'attore Giuseppe Sepe e le melodie dei Nomadi eseguite dalla tribute band Gli Allegri Vagabondi.

Il 27 gennaio: una giornata piena

Il 27 gennaio, giorno ufficiale della memoria, Modena si ferma e riflette. Alle 9 il sindaco Massimo Mezzetti e la rettrice Rita Cucchiara depongono una corona in via Università per ricordare docenti e studenti perseguitati dalle leggi razziali. Alle 10, al Cinema Arena, l'incontro più atteso: Gad Lerner dialoga con il sindaco Mezzetti in "Sentinella, a che punto è la notte?". Un confronto sull'attualità della Giornata della Memoria che non evita le domande scomode sui conflitti contemporanei e sul risorgere dell'antisemitismo.

Cinema e cultura per non dimenticare

Il 28 gennaio la Sala Truffaut ospita la proiezione de "La scomparsa di Josef Mengele" di Kirill Serebrennikov, film presentato al Festival di Cannes che racconta la fuga in Sud America del medico di Auschwitz. Un'opera cinematografica che, uscita nei cinema italiani proprio il 29 gennaio 2026, porta sullo schermo la storia vera dell'Angelo della morte attraverso l'interpretazione di August Diehl.

Tradizioni e testimonianze

Il 29 gennaio l'Archivio Storico comunale apre i suoi documenti per raccontare secoli di convivenza tra comunità ebraica e modenese, seguita dalla degustazione della Torta degli ebrei secondo la ricetta storica. La sera, il focus si sposta sulla memoria sinta con il reading "Il pugile che sfidò Hitler", dedicato a Johann Trollmann.

Informazioni pratiche

Quando: Dal 22 gennaio al 6 febbraio 2026 Dove: Vari luoghi di Modena e provincia Costi: La maggior parte degli eventi è a ingresso gratuito. Solo il Concerto della Memoria al Teatro Comunale ha un costo (posto unico 10 euro, ridotto 5 euro) Prenotazioni: Consigliate per alcuni spettacoli tramite Vivaticket o presso le biglietterie Il programma si chiude il 6 febbraio a Nonantola con la visita al progetto "Davanti a Villa Emma", dove la Fondazione Villa Emma presenta il completamento di uno spazio dedicato a una delle storie più luminose di salvezza del territorio. Un calendario che dimostra come Modena sappia fare della memoria non un peso del passato, ma una risorsa per il futuro. Perché ricordare non basta: bisogna capire, dialogare e agire.
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