La moda carpigiana conquista Milano


La moda carpigiana conquista Milano
Il distretto tessile di Carpi ha fatto il suo grande ritorno sulla scena internazionale, presentandosi per la prima volta come sistema unico alla fiera Milano Unica dal 20 al 22 gennaio. Un momento storico che il sindaco Riccardo Righi ha voluto vivere in prima persona, visitando lo stand carpigiano insieme ai vertici delle associazioni di categoria.

Il nuovo concept: quando tessile e cosmesi si incontrano

La rassegna 2027 ha svelato un'intuizione brillante: MU Cosmetic, un concept che fonde il mondo tessile con quello della cosmesi. Come spiega Emanuela Contini, consulente tessile e inviata per l'evento, i due settori condividono più di quanto si possa immaginare. "Entrambi hanno come focus il corpo", racconta, "entrambi parlano di colori, consistenze, texture. In fondo tessile e cosmesi esaltano, proteggono e rivestono il nostro corpo".

Le tre anime della bellezza tessile

Natural: la bellezza essenziale

La prima tendenza punta tutto sulla semplicità. Cotone, lino, bamboo diventano protagonisti di una moda che accarezza la pelle come una crema. Colori naturali - dal verde tè all'argilla nude, dalla terracotta al rosa lavanda - per una gamma che sa di quotidianità rassicurante.

Shadows: l'eleganza notturna

Il make-up della sera ispira tessuti che giocano con luci e ombre. Satin stretch, pizzi lucidi, tulle e organze creano un'estetica teatrale e sensuale. I colori si fanno polverosi e misteriosi: greige neutro, rosa cipria, grigio perla, contrastati dal nero laccato e dal vinaccia satin.

Sun: l'estate che protegge

La terza tendenza guarda alla cosmetica solare. Tessuti tecnici traspiranti, organze madreperlate, superfici cangianti per una moda che deve funzionare sotto il sole. I colori esplodono: blu mare, arancione caldo, rosso lipstick, ammorbiditi dal giallo solare.

Carpi torna protagonista

"In questi giorni Carpi e il saper fare delle sue imprese sono stati protagonisti sulla scena internazionale", ha dichiarato con orgoglio il sindaco Righi, accompagnato dal direttore generale dell'Unione delle Terre d'Argine Daniele Cristoforetti e dai rappresentanti di CNA Modena, Lapam Confartigianato e Confindustria Emilia. Non è stata solo una presenza simbolica. Per la prima volta il distretto carpigiano si è presentato come sistema unico, mostrando un know-how che ha saputo innovarsi nel tempo. "Oggi siamo in grado di offrire qualità, competenze e competitività in un settore complesso come quello della maglieria", ha sottolineato il primo cittadino.

La sfida del futuro

Ma le belle parole non bastano a nascondere la cruda realtà. Il settore tessile attraversa una crisi strutturale profonda. I dati della Regione Emilia-Romagna parlano chiaro: la produzione tessile regionale è calata del 4% nel 2025, mentre la provincia di Modena - dove si trova Carpi - ha registrato un drammatico -15,4% nell'export. L'assessore regionale Vincenzo Colla ha messo sul piatto 38 progetti sostenuti nel 2025 con oltre 2,3 milioni di euro, ma Righi è realista: "Gli ammortizzatori sociali si stanno esaurendo. Serve una strategia nazionale, accompagnata da una visione europea". Il sindaco non nasconde le preoccupazioni: "Senza questo salto di scala, il rischio è che non ci sia futuro". Ma la determinazione non manca: "La squadra c'è. Ora serve continuità, visione e la capacità di credere davvero in un patrimonio produttivo che appartiene al Paese". Una battaglia che Carpi vuole combattere in prima linea, forte della sua storia ma soprattutto della voglia di futuro delle sue imprese e dei suoi lavoratori.
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