È tempo di bilanci e aspettative per il nuoto carpigiano allo Stadio del Nuoto di Riccione, dove i Campionati Italiani Assoluti Unipol 2026 stanno regalando emozioni a non finire. Due nomi, due storie: Lorenzo Mora che ha chiuso la sua rassegna con il sapore agrodolce di chi ha toccato il cielo con un dito per poi precipitare nella delusione più cocente, e Gregorio Paltrinieri che sabato si giocherà tutto sui suoi amati 1500 metri.
Il bronzo che vale oro per Mora
La prima pagina della cronaca carpigiana porta la firma di Lorenzo Mora (GS VV.F. Fiamme Rosse / VVFF Modena), che ha aperto le danze con una medaglia di bronzo nei 50 dorso che sa di riscatto dopo un periodo non proprio brillante. Il tempo di 25"32 lo ha portato sul terzo gradino del podio in una finale dominata da Michele Lamberti (24"38), ma il nostro dorsista ha saputo tenere testa ai giovani emergenti che premevano alle sue spalle. Un risultato che conferma la solidità di Lorenzo anche nelle distanze sprint, dimostrando quella versatilità che lo ha sempre contraddistinto nel panorama natatorio nazionale. Non dimentichiamo che il ragazzo di Carpi viene da un 2025 chiuso con argento e bronzo agli Italiani in vasca corta di dicembre, nonostante una febbre che aveva condizionato la sua prestazione.
L'amaro dei 200 dorso: quando il regolamento è spietato
Ma se i 50 dorso hanno regalato sorrisi, i 200 metri hanno portato l'amarezza più totale. Dopo aver chiuso ottavo nella finale dei 100 dorso con 55"23 - un piazzamento onesto ma non esaltante - Lorenzo si presentava ai 200 con la voglia di chiudere in bellezza la sua rassegna tricolore. Il destino, però, aveva altri piani. Nella quarta batteria delle eliminatorie di venerdì 17 aprile, il cronometro aveva fermato le lancette su un promettente 2'03"23 che gli avrebbe spalancato le porte della finale. Poi la doccia fredda: squalifica per nuotata irregolare. I giudici hanno cancellato d'un tratto le sue ambizioni di medaglia nella sua distanza prediletta, lasciando un retrogusto amaro a chi sperava in un gran finale.
L'esperienza insegna
Episodi del genere fanno parte del bagaglio di ogni atleta che si rispetti. Mora, con la sua esperienza internazionale - ricordiamo le medaglie ai Giochi del Mediterraneo e il suo palmares in ambito tricolore - saprà certamente metabolizzare questa delusione e ripartire più forte di prima. Il nuoto è anche questo: la capacità di rialzarsi quando tutto sembra andare storto.
Sabato è il giorno di Greg
L'attenzione di Carpi ora si sposta tutta su Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro / Coopernuoto), il nostro campione olimpico che ha scelto di fare il suo debutto stagionale in vasca lunga proprio nella giornata conclusiva dei campionati. Sabato 18 aprile, quando le luci dello Stadio del Nuoto si accenderanno per l'ultima volta su questa rassegna, Greg si tufferà nei suoi 1500 stile libero. Non è un caso che abbia scelto proprio questa distanza per tornare in gara: i 1500 sono la sua casa, il territorio dove ha scritto pagine indimenticabili della storia del nuoto mondiale. L'obiettivo è duplice: conquistare l'ennesimo titolo italiano e testare la condizione in vista degli impegni estivi, con gli Europei di Parigi che si profilano all'orizzonte come l'appuntamento clou della stagione.
In casa Coopernuoto si sorride
Mentre si attende il verdetto di Paltrinieri, arrivano belle notizie dal settore giovanile della Coopernuoto. Il parmigiano Pietro Rosi ha sfiorato il podio assoluto nei 50 dorso, piazzandosi al quarto posto ex-aequo con Daniele Del Signore in 25"43, proprio alle spalle del nostro Mora. Un risultato che testimonia la qualità del lavoro svolto dalla società carpigiana. Rosi ha poi confermato il suo ottimo momento vincendo la Finale B dei 100 dorso con 55"66, dimostrando progressi costanti e una crescita che fa ben sperare per il futuro. La rassegna tricolore di Riccione si chiude quindi con sentimenti contrastanti per Carpi: la gioia per il bronzo di Mora e la crescita di Rosi si mescola alla delusione per quella squalifica che ha rovinato i sogni di gloria nei 200 dorso. Sabato, però, Gregorio Paltrinieri avrà l'occasione di riportare il sorriso in città. E quando Greg entra in vasca sui 1500 metri, succede sempre qualcosa di speciale.