Cristina Muccioli torna a Limidi per raccontare millenni di arte sui muri: dall'alba dell'umanità alle provocazioni contemporanee che trasformano ogni superficie in una tela Quando l'uomo primitivo prese in mano quei primi colori naturali e iniziò a dipingere sulle pareti rocciose, probabilmente non immaginava che stava creando una tradizione artistica destinata a durare millenni. Domenica 18 gennaio, alle 16 nella
sala del Centro Polivalente di Limidi, la dottoressa
Cristina Muccioli ci condurrà in questo straordinario viaggio attraverso l'arte murale, dalla preistoria ai giorni nostri.
Un'esperta di casa per parlare di muri che raccontano
La
docente di Etica della Comunicazione all'Accademia di Brera non è nuova ai carpigiani: già protagonista di altre conferenze a Limidi,
Muccioli ha recentemente ricevuto il prestigioso
premio "Romanino", riconoscimento culturale istituito nel 2015 che celebra personalità artistiche e intellettuali per originalità e contributo alla cultura. Scrittrice e critica d'arte, la relatrice sa bene come rendere accessibili anche i temi più complessi, e domenica affronterà un argomento che tocca l'essenza stessa dell'essere umano: il bisogno di lasciare un segno, di comunicare attraverso le immagini.
Dai testi sacri sui muri alle provocazioni moderne
"L'uomo ha sin dal Neolitico utilizzato
pagine di pietra e di colore per far leggere i testi sacri anche agli analfabeti", spiegano gli organizzatori del
Gruppo Cultura del Centro Polivalente. Una funzione pedagogica e sociale che si è evoluta nei secoli, trasformando i muri in strumenti di protezione delle città, ma anche in barriere divisorie tra i popoli. Il paradosso è tutto contemporaneo: mentre l'era digitale sembra cancellare confini e frontiere, continuiamo a erigere muri. Ma ecco che l'arte, con la sua "arguzia provocatoria pacifica", trasforma anche questi in
manifesti visivi, in "scacco matto alla prepotenza".
Un appuntamento che fa cultura
La conferenza, ad
ingresso libero e gratuito, rientra nel programma di
Incontri Culturali organizzati dal Gruppo Cultura del Centro Polivalente con il contributo della
Fondazione Campori di Soliera. Un'iniziativa che continua a dimostrare come a Limidi ci sia fame di cultura e riflessione. Le ricerche confermano che questi appuntamenti registrano sempre
grande partecipazione, segno che argomenti artistici, culturali e storici interessano davvero i cittadini. Per studenti e professori che ne faranno richiesta, sarà rilasciato un
attestato di partecipazione.
Il muro come specchio dell'umanità
Dalle pitture rupestri di Lascaux ai murales di Banksy, dai graffiti urbani alle installazioni d'arte contemporanea, il muro resta il supporto più democratico dell'arte. Non serve una galleria, non serve un museo: basta una superficie e la voglia di comunicare.
Cristina Muccioli ci aiuterà a leggere questi segni, a capire come ogni epoca abbia usato i muri per raccontare se stessa. Un viaggio affascinante che ci ricorda che l'arte, in fondo, è sempre stata il modo più diretto per parlare al cuore delle persone. L'appuntamento è per
domenica 18 gennaio alle 16 al Centro Polivalente di Limidi, in via Papotti 18. Perché i muri, alla fine, parlano sempre. Sta a noi imparare ad ascoltarli.