Un padre parla a Carpi del suo viaggio nel dolore


Un padre parla a Carpi del suo viaggio nel dolore

Il prossimo 31 marzo, l'Auditorium San Rocco di Carpi accoglierà una voce che ha trasformato la tragedia personale in impegno sociale. Gino Cecchettin, padre di Giulia, la studentessa di ingegneria biomedica uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta l'11 novembre 2023, sarà in città per presentare il suo libro "Cara Giulia, quello che ho imparato da mia figlia".

Un incontro che tocca il cuore della comunità

L'evento, promosso dal Gruppo AIMAG in collaborazione con la Fondazione Giulia Cecchettin, non è solo la presentazione di un libro. È un momento di riflessione profonda su una ferita che riguarda tutti noi, in una società dove la violenza di genere continua a mietere vittime troppo giovani. Pierluigi Senatore, giornalista che modererà l'incontro, guiderà il dialogo con Gino Cecchettin attraverso le pagine di un libro che è al tempo stesso una dedica d'amore e un grido di dolore. Un padre che ha scelto di non tacere, di non chiudersi nel proprio lutto privato, ma di farne una missione pubblica.

Le parole di un padre diventano semi di cambiamento

Nel libro, pubblicato da Rizzoli insieme allo scrittore Marco Franzoso, Cecchettin ripercorre la storia della sua famiglia: l'amore, la gioia e poi quel baratro del dolore che si è aperto l'11 novembre 2023. Giulia, 22 anni, studentessa brillante prossima alla laurea, è stata strappata alla vita dalla ferocia di chi diceva di amarla. Ma dalle pagine emerge anche altro: l'importanza dell'educazione sentimentale, la necessità di riconoscere i segnali della violenza, il dovere di non voltarsi dall'altra parte quando qualcosa non va.

Una serata per non dimenticare

L'appuntamento è fissato per lunedì 31 marzo alle 18:30 presso l'Auditorium San Rocco. L'ingresso è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria fino ad esaurimento posti. Un dettaglio che la dice lunga sull'interesse che questa testimonianza suscita nella nostra comunità. AIMAG ha voluto fortemente questo incontro, dimostrando ancora una volta come le aziende del territorio possano essere motore di iniziative sociali importanti. Perché parlare di Giulia Cecchettin significa parlare di tutte le donne che subiscono violenza, delle loro famiglie, di una società che deve cambiare.

Un impegno che continua

La Fondazione Giulia Cecchettin, nata dalla volontà del padre di trasformare il dolore in azione concreta, lavora per supportare le organizzazioni che aiutano le donne vittime di violenza. Un impegno che va oltre il ricordo, verso la costruzione di una cultura del rispetto. Carpi avrà l'opportunità di ascoltare una testimonianza autentica, senza retorica, di un uomo che ha trasformato la peggiore delle tragedie in un messaggio di speranza e cambiamento. Perché Giulia non sia solo un nome su una lapide, ma un simbolo di tutte le vite che possiamo ancora salvare.


*A fronte della grande richiesta l'evento si terrà presso il Teatro Comunale

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