Dal quartetto che sfida il caos musicale all'Hangar Rosso


Dal quartetto che sfida il caos musicale all'Hangar Rosso

Un evento che promette di far vibrare le corde dell'anima si prepara a risuonare nell'Hangar Rosso di Modena sabato prossimo. Il Chaos String Quartet, formazione che porta nel nome stesso la filosofia di trovare ordine nel disordine artistico, approda nella città emiliana con un programma che attraversa tre secoli di musica d'arte.

Un quartetto che fa del caos la sua forza

Il Chaos String Quartet non è una formazione qualunque: fondato a Vienna nel 2019, questo ensemble ha saputo conquistare il panorama musicale internazionale in tempo record. Susanne Schäffer ed Eszter Kruchió ai violini, Sara Marzadori alla viola e Bas Jongen al violoncello formano un gruppo che ha già collezionato premi prestigiosi nei concorsi di Monaco, Bordeaux, Vienna e Budapest. La loro filosofia artistica si basa sui principi del "caos" nell'arte, nella scienza e nella filosofia, dimostrando come dall'apparente disordine possa nascere una musica di straordinaria coerenza espressiva. Non a caso sono stati nominati BBC Radio 3 New Generation Artist per il biennio 2023-2025, un riconoscimento che li ha portati nelle sale più prestigiose del mondo: dalla Wigmore Hall di Londra al Musikverein di Vienna, dal Concertgebouw di Amsterdam alla Philharmonie di Parigi.

Un viaggio musicale tra epoche e stili

Il programma scelto per Modena rappresenta un autentico tour de force attraverso la storia del quartetto d'archi. Si parte con Franz Joseph Haydn e il suo celebre Quartetto in do maggiore op. 33 n. 3, soprannominato "L'uccellino" per i rapidi motivi ornamentali che evocano il cinguettio degli uccelli. Un pezzo del 1781 che mostra Haydn nel pieno della sua maturità artistica, con quella leggerezza e ironia che hanno fatto di lui il vero fondatore del genere. Il cuore del concerto è rappresentato dalla Suite Lirica di Alban Berg, uno dei capolavori della Seconda Scuola di Vienna. Composta tra il 1925 e il 1926, questa partitura nasconde dietro la rigorosa tecnica dodecafonica un programma segreto legato a una vicenda sentimentale del compositore. Un'opera che dimostra come modernità e lirismo possano convivere in un equilibrio di straordinaria forza poetica. Chiude il programma il Quartetto n. 3 in si bemolle maggiore op. 67 di Johannes Brahms, composto nell'estate del 1876. Rispetto alla densità drammatica tipica del compositore tedesco, questo quartetto si distingue per una scrittura luminosa e serena, culminando in un raffinato movimento finale con variazioni che riassume l'arte brahmsiana della trasformazione tematica.

Informazioni pratiche

L'appuntamento è per sabato 7 marzo alle ore 20:30 presso l'Hangar Rosso Tiepido di Modena, in via Emilia Est 1420/2. L'evento fa parte della stagione 2026 dei Concerti d'Oggi, rassegna curata dagli Amici della Musica di Modena. I biglietti sono disponibili senza prenotazione: 10 euro il prezzo intero, 5 euro per i soci sottoscrittori, mentre i soci sostenitori entrano gratuitamente. È possibile acquistare i biglietti online a prezzo scontato: 8,50 euro l'intero e 3,80 euro il ridotto sulla piattaforma OOOH.Events. Per informazioni: tel. 329 6336877, email info@amicidellamusicamodena.it. Un'occasione per scoprire come dal caos possa nascere la più pura delle armonie, proprio come insegnano i maestri del Chaos String Quartet.

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