Ricetta elettronica, nuove regole di sicurezza dal 31 gennaio: cosa devono sapere i cittadini


Ricetta elettronica, nuove regole di sicurezza dal 31 gennaio: cosa devono sapere i cittadini

Autenticazione rafforzata per proteggere i dati sanitari

Dal 31 gennaio 2026 sono entrate in vigore nuove modalità di accesso alle ricette elettroniche del Servizio sanitario nazionale che interessano tutte le farmacie della provincia di Modena. Le modifiche, introdotte con un decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze di concerto con il Ministero della Salute, prevedono l'obbligo di autenticazione a più fattori per i farmacisti che accedono ai sistemi di prescrizione ed erogazione dei farmaci. L'obiettivo è rafforzare la sicurezza informatica e la tutela dei dati sanitari sensibili dei cittadini, estendendo alle ricette del SSN le stesse misure di sicurezza già in uso per la cosiddetta "ricetta bianca" elettronica. Si tratta di un sistema di "autenticazione forte" che garantisce una maggiore protezione delle informazioni personali.

La specificità dell'Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna, e quindi anche nella provincia di Modena, l'applicazione della nuova normativa presenta una particolarità: accanto al Sistema di Accoglienza Centrale (SAC), valido a livello nazionale, resta operativo il Sistema di Accoglienza Regionale (SAR). Per l'erogazione delle ricette elettroniche, i farmacisti utilizzano strumenti di identità digitale come SPID o Carta d'Identità Elettronica insieme a un token personale per la sessione di lavoro, secondo le modalità regionali specifiche.

Nessun cambiamento per i cittadini

Dal punto di vista dei cittadini non sono previste modifiche nelle modalità di ritiro dei farmaci. Il promemoria della ricetta, sia cartaceo che digitale, resta valido e consente l'accesso alle cure come è sempre avvenuto. La novità riguarda principalmente una maggiore protezione dei dati personali e sanitari, riducendo il rischio di accessi non autorizzati alle informazioni sensibili. Fabrizio Violi, presidente di Federfarma Modena, sottolinea: "Questa evoluzione del sistema rafforza la sicurezza dei dati sanitari senza modificare l'accesso dei cittadini alle cure. Le 182 farmacie modenesi associate sono pronte ad accompagnare la popolazione in questa fase, confermando il proprio ruolo di presidio sanitario di prossimità sul territorio".

Cosa fare in caso di problemi

Federfarma Modena invita i cittadini a rivolgersi alla propria farmacia di fiducia per ogni chiarimento necessario e ricorda l'importanza del Fascicolo Sanitario Elettronico come strumento di consultazione delle prescrizioni, accessibile anche tramite l'App regionale. Nella fase iniziale potrebbero verificarsi lievi rallentamenti tecnici, ma le farmacie sono organizzate per garantire la continuità del servizio. In caso di problemi, è consigliabile portare con sé il promemoria della ricetta oppure consultare il Fascicolo Sanitario Elettronico.

Le domande più frequenti

Cosa cambia concretamente dal 31 gennaio? Per i cittadini non cambia il modo di ritirare i farmaci. Le novità riguardano esclusivamente le procedure informatiche utilizzate dai farmacisti. Devo fare qualcosa di diverso in farmacia? No, è sufficiente presentare il promemoria della ricetta come sempre. Le ricette elettroniche restano valide? Sì, tutte le ricette elettroniche continuano a essere valide e utilizzabili senza alcuna modifica. La misura rappresenta un ulteriore passo verso la digitalizzazione sicura del sistema sanitario, garantendo al contempo la continuità delle cure per i cittadini modenesi.
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