I 21 sindaci dei Comuni soci di
Aimag hanno fatto il punto sui lavori in corso per il futuro della multiutility, annunciando che il nuovo
Patto di Sindacato è in fase avanzata di definizione e sarà portato nei
Consigli comunali nelle prossime settimane.
Il percorso verso il nuovo Patto di Sindacato
Dopo mesi di confronto istituzionale, anche con la
Corte dei Conti, i sindaci confermano che dal novembre 2025 è stato avviato un lavoro strutturato sul documento che dovrà garantire "stabilità, controllo pubblico e chiarezza nella governance del gruppo". Il Patto è considerato fondamentale in vista della scadenza dell'attuale
Consiglio di Amministrazione e per assicurare la nomina di un nuovo CdA. La questione si inserisce in un periodo di particolare tensione per
Aimag, con divisioni emerse tra i Comuni soci sulla governance della multiutility.
Servizi essenziali e futuro aziendale
I sindaci sottolineano l'importanza strategica di
Aimag per i servizi essenziali dei territori, in particolare per la raccolta e trasporto rifiuti e la gestione del ciclo idrico. Il documento finale dovrà tenere conto "del recente parere della Corte dei Conti, delle condizioni economiche del gruppo e del contesto in cui opera". La dichiarazione congiunta è firmata dai sindaci di tutti i Comuni soci, da
Bastiglia a
Soliera, passando per i principali centri come
Carpi,
Mirandola e
Bomporto, a testimoniare la volontà di trovare una soluzione unitaria.
Il tavolo di lavoro pubblico
Per definire le strategie future, i sindaci hanno annunciato la costituzione di "un tavolo di lavoro a trazione pubblica" insieme all'azienda, con l'obiettivo di "individuare le opzioni e definire le soluzioni da percorrere" nel massimo interesse pubblico. La questione
Aimag resta quindi al centro dell'agenda politica locale, con i cittadini di
Carpi e degli altri Comuni soci che attendono chiarimenti sul futuro dei servizi pubblici essenziali gestiti dalla multiutility.