Il
sindaco di Carpi Riccardo Righi ha preso posizione sui temi della sicurezza urbana con una lunga riflessione affidata ai social, in risposta alle critiche dell'opposizione e per fare il punto sulla situazione della criminalità in città. Un intervento che arriva in un momento delicato per molte città italiane, alle prese con crescenti preoccupazioni per l'ordine pubblico.
I numeri della criminalità locale
Il dato più significativo emerso dalle parole del sindaco riguarda l'andamento dei reati a Carpi:
tra novembre 2024 e novembre 2025 si registra un calo di circa il 10%, un risultato in controtendenza rispetto al panorama nazionale dove, secondo
Righi, negli ultimi tre anni si assiste a una crescita della criminalità. Questo trend positivo per la città emiliana rappresenta un elemento di ottimismo, ma il primo cittadino non si nasconde dietro le statistiche: "Un dato positivo che però va usato per affrontare in modo efficace i problemi", sottolinea, evidenziando come restino
"fenomeni di disagio in aumento, soprattutto tra i giovani e nei contesti dove l'integrazione ha fallito".
La critica all'opposizione e al governo
Righi non risparmia critiche alle proposte dell'opposizione di centrodestra, definendole
"superficiali" e accusandole di riproporre misure già attive o inapplicabili. Il sindaco punta il dito contro quello che considera un approccio sbagliato: "Pensare che la sicurezza si risolva solo con la repressione è un approccio demagogico quanto fallimentare". La stoccata si estende al governo nazionale: le forze che oggi amministrano il Paese vengono accusate di non aver saputo dare risposte efficaci ai problemi di sicurezza, nonostante le promesse elettorali.
Una strategia oltre la repressione
Il
sindaco di Carpi delinea una visione della sicurezza che va oltre il semplice controllo del territorio. "Il presidio è fondamentale, così come gli strumenti di controllo. Ma non bastano", afferma, spiegando che
"nessuna città può essere resa sicura solo moltiplicando pattuglie". La ricetta proposta da
Righi punta su un equilibrio tra presidio e prevenzione, con la necessità di
"capire le cause del disagio e intervenire prima che esploda la violenza". Un approccio che tiene conto delle radici del problema: disuguaglianze, fragilità sociali, difficoltà dei giovani e mancata inclusione.
Le richieste al governo centrale
Il sindaco non si limita a criticare, ma avanza richieste precise al governo nazionale. Secondo
Righi, servono interventi strutturali che vanno oltre le competenze comunali:
"certezza della pena, giustizia più rapida, rimpatri efficaci, una gestione seria dell'accoglienza e più agenti sul territorio". Una posizione che il primo cittadino dice essere condivisa da
"tutti i sindaci d'Italia di qualunque colore politico", evidenziando come le difficoltà nella gestione della sicurezza urbana siano trasversali e richiedano risposte coordinate tra i diversi livelli istituzionali.
L'impegno dell'amministrazione comunale
Righi rivendica l'operato della sua amministrazione sul fronte sicurezza, pur ammettendo che si può
"fare ancora meglio". Il riferimento implicito è al lavoro coordinato con la
Polizia Locale delle Terre d'Argine, che opera nei quattro comuni dell'unione (Carpi, Campogalliano, Novi di Modena e Soliera) con competenze che spaziano dalla sicurezza stradale alla tutela del territorio, dalla videosorveglianza al controllo delle attività commerciali. L'obiettivo finale, secondo il sindaco, resta quello di
"ricostruire fiducia nel futuro", elemento che considera fondamentale per una sicurezza vera e duratura. Un messaggio che si rivolge tanto ai cittadini quanto alle altre istituzioni, chiamate a collaborare per affrontare una sfida che, come sottolinea
Righi, non può essere vinta solo a livello locale.