A tavola con i Pio: viaggio nel gusto del '500


A tavola con i Pio: viaggio nel gusto del '500

Domenica 12 aprile alle 16, i Musei di Palazzo dei Pio aprono le porte a un'esperienza che trasforma la visita in un banchetto rinascimentale. Solo trenta fortunati potranno partecipare alla visita guidata alla mostra "Non di solo pane. Cucina, tavola e cibo nel Rinascimento", un'immersione totale nel mondo dei sapori che animavano la corte dei Pio.

Un patrimonio che profuma di storia

La mostra, inaugurata il 28 marzo scorso con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e promossa dal Comune di Carpi, nasce da una curiosità affascinante: nell'inventario dei beni del cardinale Rodolfo Pio del 1564 figura "una forma intiera di formaggio Parmigiano". Un dettaglio che racconta come già allora una forma di parmigiano fosse considerata un tesoro da inserire nel testamento.

Tre maestri virtuali vi guidano alla scoperta

L'innovazione tecnologica incontra la tradizione culinaria grazie a tre guide d'eccezione create con l'intelligenza artificiale: Bartolomeo Scappi, Cristoforo da Messisbugo e Bartolomeo Sacchi detto Platina, tre giganti della gastronomia rinascimentale che accompagnano i visitatori in un percorso articolato in altrettante sezioni.

La tavola che incanta

Cristoforo da Messisbugo introduce alla sezione dedicata alla tavola, dove un'installazione immersiva ricrea l'atmosfera di un banchetto rinascimentale. Qui gli oggetti d'epoca della collezione del museo prendono vita, mostrando come l'apparecchiatura fosse già allora un'arte raffinata.

La cucina e i suoi segreti

Nella sezione dedicata alla cucina, Bartolomeo Scappi svela i misteri degli utensili rinascimentali. Il pezzo forte? Una rarissima rotella tagliapasta del XVI secolo che testimonia l'evoluzione delle tecniche culinarie dell'epoca.

Il cibo e i sensi

La terza sezione, guidata da Platina, coinvolge tutti i sensi con profumi autentici e suoni d'epoca. Le postazioni interattive permettono di approfondire la conoscenza di pane, carne, pesce, formaggio, frutta, verdura e vino, svelando le abitudini alimentari che dividevano ricchi e poveri.

Come partecipare

Le prenotazioni apriranno martedì 7 aprile sul sito del Comune. Il costo è quello del normale biglietto d'ingresso al museo - un piccolo investimento per un viaggio nel tempo che vale molto di più. La mostra, che rimarrà aperta fino al 10 gennaio 2027, rappresenta un'occasione unica per Carpi di valorizzare il proprio patrimonio storico e culturale, dimostrando ancora una volta come la nostra città sappia coniugare tradizione e innovazione. In tempi di cucina molecolare e chef stellati, riscoprire le radici della nostra gastronomia non è solo un esercizio di nostalgia, ma una lezione di vita: allora come oggi, il cibo non è solo nutrimento, ma cultura, socialità e identità.

Visualizza le fonti dell'articolo


Ti è piaciuto questo articolo? Ricevi ogni giorno le notizie di Carpi alle 17:30, direttamente nella tua email.

Gratis. Disiscrizione con un click.

🏛️

Assistente Ombra

Online