C'era una volta il pallone di strada, quello tirato tra un portone e l'altro, con i panni stesi a fare da rete e i condomini a fare da pubblico brontolone. Quel calcio non muore mai, cambia soltanto indirizzo. E stavolta l'indirizzo è il Campo Sigonio di via Sigonio 21, dove dal 23 al 27 giugno 2026 andrà in scena qualcosa che Carpi non aveva ancora visto: il primo Torneo dei Rioni, pensato e costruito dai ragazzi di Locura Events in collaborazione con l'AC Carpi.
Dodici rioni, un solo trofeo
Saranno dodici le squadre a darsi battaglia sul manto erboso del Sigonio, ciascuna con la maglia addosso e il campanile nel cuore. L'elenco delle rappresentative è un piccolo atlante sentimentale del territorio carpigiano: Remesina, Carpi Sud, Santa Croce, Fossoli, Due Ponti, Cibeno, Quartirolo, Cortile-San Martino Secchia, Migliarina-Budrione, Gargallo, Centro e San Marino. Leggere questi nomi è già un viaggio tra le strade, i campi e le piazze che compongono l'anima vera di questa città, quella che non finisce sui depliant turistici ma che pulsa ogni giorno nei bar, nelle sagre e nelle partite di briscola sotto i portici.
Il formato scelto è il calcio a 7, disciplina che premia la tecnica individuale quanto l'intelligenza collettiva, dove non ci si può nascondere e ogni giocatore deve fare la propria parte. Niente alibi, niente gerarchie: in campo si va in rappresentanza del proprio quartiere e questo, si sa, moltiplica per dieci la voglia di non sfigurare.
Il programma: dal 23 al 27 giugno
Le ostilità inizieranno martedì 23 giugno con le prime sfide del girone, ogni pomeriggio dalle ore 18:00 alle 21:00, finestre orarie perfette per chi vuole godersi lo spettacolo dopo il lavoro portandosi dietro famiglia e amici. Il torneo crescerà di intensità giorno dopo giorno fino alla finalissima di sabato 27 giugno, quando sotto le luci del Sigonio si incoronerà il primo campione cittadino della storia. In palio non c'è solo l'orgoglio, ma anche premi che gli organizzatori hanno voluto significativi: un dettaglio che non guasta mai, soprattutto quando si tratta di convincere il difensore centrale del rione a mollare il divano.
L'AC Carpi e il legame con la città
Dietro questa iniziativa c'è una scelta precisa dell'AC Carpi, quella di non limitarsi a essere una società di calcio professionistico ma di farsi presidio culturale e aggregativo per l'intera comunità. Mettere a disposizione il Campo Sigonio, struttura che normalmente ospita le formazioni giovanili biancorossa, significa aprire le porte del proprio mondo a chiunque senta il calcio come linguaggio comune. È un gesto semplice, quasi discreto, ma di quelli che costruiscono appartenenza mattone su mattone.
I ragazzi di Locura Events hanno avuto l'intuizione giusta al momento giusto: l'inizio dell'estate carpigiana aveva bisogno di un appuntamento capace di accendere la piazza, di far tornare la gente allo stadio non per forza di classifica ma per forza di identità. Remesina contro Cibeno, Centro contro Fossoli, Gargallo contro Quartirolo: già solo a pronunciarli, questi accoppiamenti sanno di derby.
Carpi è una città che sa stare insieme quando vuole. Questa settimana al Campo Sigonio sarà la prova generale di quanto sappia farlo anche con un pallone tra i piedi.