Il sindaco Riccardo Righi ha annunciato l'avvio di un accertamento tecnico preventivo per verificare responsabilità e carenze nella gestione dei lavori di rigenerazione urbana che hanno interessato via Roosevelt. L'obiettivo è valutare eventuali danni in vista di una possibile azione risarcitoria contro chi ha causato ritardi e problemi nel cantiere.
I lavori completati dopo mesi di stop
Il progetto di desealing su via Roosevelt, finanziato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica con 430.400 euro, ha trasformato 350 metri di strada in un corridoio ecologico urbano, risolvendo anche le criticità della rete fognaria. I lavori, affidati all'architetto Fausto Bisi per progettazione e direzione, sono iniziati nell'ottobre 2024 con una durata prevista di 214 giorni. Il cantiere si è però concluso solo il 24 febbraio 2026, con notevoli ritardi rispetto al programma originale.
Le criticità e le sospensioni
Il cantiere ha subito diverse interruzioni che ne hanno prolungato i tempi:
- Gennaio 2025: prima sospensione per l'attesa del materiale necessario alla palificazione di sicurezza degli scavi
- 26 maggio 2025: seconda sospensione per il perfezionamento delle quote di progetto
- 28 luglio 2025: avvio del procedimento per contestazione danni dopo le evidenti difficoltà nella gestione
Durante i lavori sono state necessarie tre perizie di variante (luglio, settembre e novembre 2025) per correggere errori progettuali emersi in fase esecutiva e gestire circostanze definite "imprevedibili" dal direttore lavori.
Le parole del sindaco
"Con questo atto vogliamo accertare cosa non ha funzionato", ha dichiarato Righi. "La nostra priorità era finire i lavori e restituire la strada alla città. Ora che abbiamo rispettato l'impegno, facciamo il passo successivo verificando errori, ritardi e criticità". Il sindaco ha precisato che si tratta di "una scelta per la comunità, non contro qualcuno: le opere pubbliche devono essere fatte bene, nei tempi giusti e nel rispetto delle regole".
Cosa succede ora
L'accertamento tecnico, approvato dalla Giunta comunale, verificherà:
- Difetti nella progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva
- Carenze nel coordinamento della sicurezza
- Problemi nella direzione lavori
- Responsabilità per i ritardi e i maggiori costi sostenuti
Se emergeranno responsabilità concrete, il Comune potrà avviare un'azione risarcitoria per tutelare l'interesse pubblico e recuperare i danni subiti a causa della cattiva gestione del cantiere.