Giovani scout carpigiani per la pace: il coraggio di sognare


Giovani scout carpigiani per la pace: il coraggio di sognare

Una domenica mattina di fine aprile che sa di primavera e di speranza. Piazza Matteotti a Modena si prepara ad accogliere una voce diversa, quella di chi ha vent'anni e ancora crede che il mondo possa cambiare. Domenica 26 aprile, alle 10.30, i Rover e le Scolte dell'Agesci Zona di Carpi porteranno in piazza il loro "Costruiamo un mondo di pace", un grido che non è slogan ma progetto concreto.

Il coraggio di immaginare

C'è qualcosa di commovente in questi ragazzi dai 16 ai 21 anni che, mentre i coetanei spesso guardano lo schermo del telefono, loro guardano l'orizzonte. La branca R/S dell'Agesci carpigiana ha scelto di non limitarsi alle parole: hanno costruito un percorso di riflessione che ora diventa testimonianza pubblica, con il patrocinio del Comune di Modena. Non è il solito convegno sulla pace, quello che ci aspetta in Piazza Matteotti. È un "racconto corale", come lo definiscono loro, dove la voce dei giovani si fa portavoce di un impegno che tocca cinque dimensioni: quella personale, interpersonale, politica, ecologica e interculturale. Perché la pace, sanno bene questi scout carpigiani, non è un'idea astratta ma un cantiere aperto dove ognuno deve mettere le mani.

L'eredità di Baden-Powell in piazza

L'iniziativa si inserisce in un territorio, quello tra Carpi e Modena, che ha conosciuto sulla propria pelle il prezzo della guerra e il valore della liberazione. Non è un caso che questi giovani scout abbiano scelto proprio questo momento dell'anno, a ridosso del 25 aprile, per portare la loro testimonianza. È come se volessero dire: "La pace non è un ricordo del passato ma un compito del futuro."

Un simbolo che viaggia

Il gesto più bello, forse, è quello finale: a tutti i partecipanti verrà consegnato un simbolo di pace. Non un gadget, ma un invito a diventare "moltiplicatori" di azioni positive nel proprio ambiente quotidiano. È il metodo scout che si fa strada: partire dal piccolo per cambiare il grande, dal gesto personale per trasformare la comunità.

La piazza che ascolta

L'evento è aperto a tutta la cittadinanza, perché la pace non è questione privata ma affare pubblico. In tempi in cui il dibattito pubblico spesso si riduce a urla e slogan, sentire la voce pacata ma determinata di questi giovani carpigiani può essere un'esperienza che fa bene all'anima e alla democrazia. Domenica 26 aprile, alle 10.30, Piazza Matteotti diventerà per qualche ora il posto dove il futuro incontra il presente. E forse, chissà, qualcuno tornerà a casa con la convinzione che la pace non sia un'utopia ma un cantiere dove c'è posto per tutti.

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