Resistenza in scena: Soliera fa il bis


Resistenza in scena: Soliera fa il bis

Dopo il successo dello scorso anno, torna "Resistenza Live!", l'evento che apre le celebrazioni del 25 aprile a Soliera. Giovedì 23 aprile alle 18.30, lo Spazio Giovani Reset del Mulino diventa palcoscenico di memoria e partecipazione.

Un progetto che unisce quattro comuni

L'iniziativa, curata dalle Cooperative Accento e Le Macchine Celibi, coinvolge tutti e quattro i comuni dell'Unione Terre d'Argine: Soliera, Carpi, Novi di Modena e Campogalliano. Non è un caso che le autorità di tutti i comuni partecipino alla presentazione: quando si tratta di memoria storica, i campanili si abbassano e la collaborazione diventa protagonista.

I giovani al centro della memoria

"Resistenza Live!" punta dritto al cuore della questione: come trasmettere ai ragazzi di oggi il valore di quella che fu la lotta per la libertà? Il progetto, sostenuto da Coop Alleanza 3.0, trasforma la commemorazione in esperienza viva, dove i giovani non sono spettatori ma protagonisti di un dialogo tra generazioni. Lo Spazio Giovani Reset, già punto di riferimento per l'aggregazione giovanile del territorio, si conferma luogo ideale per questo tipo di iniziative. Qui, tra le mura del Mulino di via Grandi 204, la storia incontra il presente in un formato che sa parlare il linguaggio dei ragazzi.

Il valore della continuità

Le immagini dello scorso anno e della sindaca Bagni testimoniano come questa celebrazione sia ormai diventata tradizione consolidata. In un'epoca in cui la memoria rischia di sbiadire, iniziative come questa rappresentano un presidio culturale fondamentale. Il programma si arricchisce anche di un momento conviviale: il rinfresco che seguirà la presentazione non è solo cortesia istituzionale, ma occasione di confronto informale tra cittadini, amministratori e giovani partecipanti.

Una riflessione necessaria

A distanza di oltre ottant'anni dalla Liberazione, il 25 aprile continua a interrogarci sul presente. "Resistenza Live!" non è nostalgia del passato ma investimento sul futuro: quello di una comunità che sa riconoscere nelle proprie radici democratiche la bussola per affrontare le sfide di oggi. L'impegno dell'Unione Terre d'Argine dimostra come la memoria storica possa diventare collante territoriale, superando i confini amministrativi per costruire una narrazione condivisa. E se i giovani risponderanno presente, come accaduto lo scorso anno, sarà la conferma che la Resistenza sa ancora parlare alle nuove generazioni.

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