Notte di boxe al Parco delle Rimembranze: il Team Olympia si mette in mostra davanti al grande Damiani


Notte di boxe al Parco delle Rimembranze: il Team Olympia si mette in mostra davanti al grande Damiani

C'è qualcosa di speciale nel pugilato quando si svolge all'aperto, sotto un cielo estivo, con il profumo della città intorno. L'Arena del Parco delle Rimembranze lo sa bene: sono anni che questa cornice suggestiva accoglie la grande boxe carpigiana, e domenica sera non ha fatto eccezione. Nell'ambito della kermesse CarpiEstate Sport, l'ASD Team Olympia Boxe Carpi ha animato una lunga riunione dilettantistica che ha tenuto incollato al ring un pubblico numeroso e partecipe fino a tarda notte.

A rendere la serata ancora più speciale, la presenza in tribuna di Francesco Damiani, uno dei più grandi pugili italiani di sempre. Nato a Bagnacavallo nel 1958, Damiani è medaglia d'argento alle Olimpiadi di Los Angeles 1984 e campione del mondo dei pesi massimi WBO dal 1989 al 1991: un curriculum che fa venire i brividi, per intenderci. Fu lui, da dilettante, a sconfiggere il leggendario cubano Teófilo Stevenson ai Mondiali del 1982 a Monaco di Baviera, impresa che ancora oggi raccontano come una delle più clamorose della storia del pugilato amatoriale. La sua sola presenza ha conferito alla manifestazione uno spessore che va ben oltre il semplice appuntamento sportivo estivo.

I giovani alla prova del fuoco

Ad aprire le danze sono stati i più piccoli, quelli che sul ring ci salgono per la prima volta davanti al pubblico di casa. E la tensione, come sempre accade, ha fatto il suo lavoro spietato.

Artem Covaliov (16 anni, 60 kg) ha esordito in assoluto contro Giordano Matté dell'ASD Lions Team Trento. Promettente nella prima ripresa, è progressivamente calato, cedendo ai punti sotto il peso dell'emozione. Stesso copione per Maksym Stefanyuk (70 kg), opposto a Federico Resi della Mag Boxing Club Savignano: brillante nelle prime due riprese, si è spento nella terza portando a casa un pareggio che lascia qualche rimpianto. Più deludente invece la prova di Fadi Taha (65 kg), che a differenza dei compagni aveva già qualche esperienza nel bagaglio: contro Nicolò Maugeri della stessa Mag Boxing Club ci si aspettava più personalità, ma anche lui ha ceduto ai punti senza riuscire a esprimere il proprio potenziale.

Tre ragazzi, tre storie simili: quella tensione invisibile del debutto, quel muro che solo il tempo e la ripetizione del salire sul ring possono lentamente abbattere. Chi ha vissuto emozioni sportive sa di cosa parliamo.

Giorgia Carpentieri (52 kg) e Manuel Invidia (70 kg) non sono invece scesi sul ring per problemi tecnici e di regolamento. Si sono dovuti accontentare di una esibizione tra di loro, privati di un confronto ufficiale che avrebbe potuto essere utile alla loro crescita. Piccola beffa, in una serata che per il resto ha regalato tanto.

Le punte di diamante della serata

Nella categoria Elite il livello si è alzato sensibilmente, con alcune prove da incorniciare. Le punte di diamante della riunione portano i nomi di Adam Salmane e Suleman Shahbaz, e chi era presente in tribuna sa già di cosa stiamo parlando.

Adam Salmane (21 anni, 60 kg) ha conquistato la vittoria ai punti contro Daniel Canghiari della Mag Boxing Club Savignano con un incontro tecnicamente solido, dimostrando qualità fisiche e tattiche di buon livello. Ma è Suleman Shahbaz (20 anni, 70 kg) ad aver offerto forse il match più bello della serata, contro Michele Bezzi: un guerriero sul ring, mai un passo indietro, instancabile e determinato, vincitore ai punti in quello che in molti hanno indicato come il confronto più esaltante dell'intera serata. Per lui, le parole del tecnico Antonio Manfredini suonano quasi come una promessa solenne: «Bravo Suleman, continua così, che fra due anni passiamo al professionismo». Parole che pesano, e che sanno di futuro.

Buona anche la prova di Mattia Bozzi (23 anni, 65 kg), vincitore ai punti contro Ferdinando Tocco dell'ASD Boxe Lugo in un incontro agonisticamente valido, sebbene con qualcosa da rivedere sul piano tecnico e mentale, con un calo nella terza ripresa che non è passato inosservato.

Le sconfitte che insegnano

Non tutto è andato nel verso giusto, e sarebbe disonesto tacerlo. Francesco Cruciani (18 anni, 90 kg) ha perso ai punti contro Francesco Dajiko dell'ASD Maimi Fighting Boxing Fano: le lacune tecniche che in allenamento sembravano superate sono riemerse sotto la pressione del match ufficiale, con una gestione emotiva instabile che non ha reso merito alla sua reale caratura. Alessio Sciolti (18 anni, 80 kg, Under 19/Elite) ha lasciato a desiderare, sconfitto ai punti da Dylan Pignoli dell'ASD Iron Club Gym Scandiano. Andrea Inglese (20 anni, 55 kg) ha chiuso anch'egli con una sconfitta ai punti contro Nizar Grirane dell'ASD Boxe Lugo, mostrando un pugilato frammentario e discontinuo.

Sconfitte che fanno parte del percorso, e che il tecnico Antonio Manfredini ha commentato con onestà e misura: «La manifestazione è stata di buon livello con alcuni incontri buoni e altri un po' sottotono. Buon afflusso di pubblico. In tutti i modi la manifestazione di CarpiEstate ha sempre un fascino speciale. Quest'anno con la presenza di Francesco Damiani ha aggiunto uno spessore ancora più intenso e bello».

Difficile dargli torto. Carpi, la sua boxe, il suo parco sotto le stelle: certi appuntamenti estivi hanno il sapore delle cose che vale la pena custodire.

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