Se ne va una di quelle figure che in Emilia si riconoscono subito: uomini e donne che hanno costruito mattone dopo mattone i servizi pubblici, il tessuto associativo, la vita civile di interi comuni. Silvano Righi è scomparso lasciando un vuoto profondo a Campogalliano e nell'intera provincia di Modena. A darne notizia, con una nota congiunta, sono stati il Circolo del Partito Democratico di Campogalliano e la Federazione provinciale modenese del PD.
Una vita intera di impegno pubblico
La storia di Righi è quella di un'intera generazione di militanti della sinistra emiliana, entrati in politica giovanissimi e rimasti fedeli a quell'impegno per tutta la vita. Aveva iniziato nel 1951 come dirigente della FGCI provinciale di Modena, la Federazione Giovanile Comunista Italiana, seguita due anni dopo dall'incarico di responsabile della sezione di Sassuolo. Una formazione sul campo, porta a porta, nella stagione in cui il PCI emiliano costruiva il proprio radicamento territoriale attraverso un lavoro capillare di organizzazione e partecipazione civica.
Negli anni Sessanta era già segretario della sezione comunale del PCI a Campogalliano e poi del Comitato Comunale del PCI a Carpi, prima di assumere ruoli di direzione nella Federazione Provinciale di Modena, con delega a sanità e servizi sociali, incarico mantenuto per quasi un decennio fino al 1974.
Tre legislature in Provincia, poi la sanità pubblica
Dal 1970 al 1985 Righi sedette per tre legislature consecutive nel Consiglio provinciale di Modena, ricoprendo il ruolo di assessore provinciale alla sanità, ai servizi sociali e all'ambiente dal 1974 al 1983. Anni cruciali: quelli della riforma sanitaria nazionale, del superamento delle strutture manicomiali, della costruzione di una rete socio-sanitaria territoriale che sarebbe diventata un modello riconosciuto a livello nazionale.
Fu poi alla guida delle istituzioni sanitarie modenesi in prima persona: componente del Comitato di Gestione dell'USL di Modena nel 1982, quindi presidente dell'USL dal 1983 al 1987, negli anni in cui il sistema sanitario locale si strutturava e si consolidava. Dal 1987 al 1995 fu presidente dell'AMIU di Modena, l'azienda municipale per l'igiene urbana, impegnato nello sviluppo delle politiche ambientali e della gestione dei rifiuti, con un occhio anche alla cooperazione internazionale in campo ambientale. Già negli anni Settanta aveva contribuito agli accordi per il contenimento delle emissioni inquinanti del distretto ceramico, una delle sfide ambientali più complesse di quell'epoca nel territorio modenese.
Campogalliano: quindici anni da consigliere e assessore
Nonostante il peso degli incarichi provinciali, Campogalliano restò sempre il suo punto di ancoraggio. Dal 1995 al 2009 fu consigliere comunale, capogruppo di maggioranza e per circa un decennio assessore ai servizi sanitari e sociali. In quegli anni portò a casa risultati concreti per la comunità locale: fu tra gli ideatori della rete comunale dei defibrillatori e della formazione dei volontari, e promosse la Consulta comunale del volontariato e dell'associazionismo, strumenti di partecipazione civica che ancora oggi fanno parte del tessuto del comune.
L'impegno associativo: dall'ARCI alla UISP, fino a «La Quercia»
Parallelo all'impegno istituzionale, e forse ancora più rivelatore del carattere di Righi, fu quello nel mondo dell'associazionismo. Fu tra i promotori dell'ARCI provinciale modenese a cavallo tra il 1959 e il 1960, e presidente provinciale della UISP, l'Unione Italiana Sport Per tutti, nel biennio 1960-1961. Un impegno rivolto ai giovani, allo sport, alla cultura popolare, che attraversò decenni senza mai affievolirsi.
Negli ultimi anni, dal 2018 al 2025, Righi aveva continuato a mettersi a disposizione della comunità come presidente del Centro Sociale Ricreativo «La Quercia» di Campogalliano, confermando fino in fondo quella passione civile che lo aveva animato sin da ragazzo.
Il saluto del Partito Democratico
«Con Silvano Righi ci lascia una delle figure che più hanno segnato la vita politica, amministrativa, sociale e associativa della nostra comunità», scrivono il Circolo PD di Campogalliano e la Federazione provinciale modenese nel comunicato di cordoglio. «Silvano lascia un'eredità fatta di impegno, competenza, generosità e attenzione al bene comune. Valori che continueranno a rappresentare un esempio per le nuove generazioni.»
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Le condoglianze del Partito Democratico sono rivolte alla moglie, alle figlie e a tutti i familiari.