Se ne è andato ieri Franco Perini, a 87 anni, portando con sé l'eco di migliaia di viaggi e l'affetto di una città intera. Non era un semplice agente di viaggi, il primo di Carpi: era un costruttore di sogni, un uomo che ha trasformato la curiosità dei carpigiani in passaporti per il mondo.
Il pioniere che aprì le frontiere a Carpi
Negli anni in cui Carpi scopriva la sua vocazione alla moda, Franco intuì che questa città aveva bisogno di guardare oltre i confini. Arrivato dal mantovano con il bagaglio di un marinaio che aveva solcato il Mediterraneo e l'esperienza di Linate nelle vene, nel 1984 fondò Moda Viaggi in corso Roma. Un nome che raccontava già tutto: la moda carpigiana che volava nel mondo. La sua intuizione si rivelò profetica. Gli imprenditori dell'abbigliamento avevano bisogno di toccare con mano le capitali della moda, di respirare l'aria delle metropoli americane ed europee. E Franco non si limitava a vendere biglietti: progettava esperienze, studiava itinerari, conosceva l'albergo giusto e il ristorante che valeva la pena provare.
L'uomo dai mille racconti
Chi lo conosceva ricorda un uomo capace di "vedere Carpi con il cannocchiale rovesciato" - come scrivono nel necrologio la moglie Patrizia e i figli Elisabetta e Francesco. Una prospettiva che solo chi ha davvero girato il mondo può permettersi. Nicolò Barone, prima suo dipendente poi socio e genero, racconta di un Franco bambino che a dieci anni girava il lago di Garda in bicicletta da solo, partendo alle quattro del mattino con cinque banane e qualche panino. "I cellulari non esistevano. Sua madre non lo sapeva. E lui era felice come non mai", ricorda Barone.
Una vita scritta senza filtri
La storia di Franco è quella di un'Italia che cambiava. Dai Salesiani di Verona alla Marina Militare, da Algeri a Parigi negli anni Sessanta, fino all'incontro con Patrizia - "mi innamorai di LEI", scriveva lui stesso, con quelle maiuscole che raccontavano più di mille parole. Si sposarono tre volte: a Milano, a Gretna Green in Scozia (lei incinta all'ottavo mese, lui con le stampelle), e infine al Comune di Carpi, arrivando con una Ferrari GTO rossa parcheggiata dentro il municipio. "Proibito", annotava nelle sue memorie, "ma lo sapevo benissimo."
L'eredità che continua
Da Moda Viaggi sono nati altri agenti, altre agenzie. Tra questi la figlia Elisabetta, che ha dato vita a Voler Volare, continuando la tradizione di famiglia. Quando cedette l'attività al gruppo Gattinoni, Franco non smise di essere il punto di riferimento per chi cercava consigli per i viaggi più impossibili. Negli ultimi anni, ritiratosi dalla piazzetta del centro con gli amici di sempre, portava nelle chiacchiere quotidiane quell'ironia di chi aveva toccato i fondali di Montecristo, camminato per le vie di New York, navigato il Nilo.
Il saluto di una città
Le esequie si terranno giovedì 23 aprile alle 15, con partenza dalla funeral home Terracielo verso la Chiesa di Santa Croce, prima del viaggio finale verso il crematorio di Modena. Un ultimo viaggio per chi ne ha organizzati migliaia. Franco Perini lascia Carpi più povera ma più ricca allo stesso tempo. Povera di un amico, ricca di tutti quei ricordi che ha seminato in decenni di viaggi condivisi. Come scriveva lui stesso: era "uno di quegli uomini che riempiono le stanze quando entrano, che fanno venir voglia di starli a sentire". Addio, filosofo del viaggio. Carpi ti porterà sempre nel cuore.