L'Emilia-Romagna lancia l'allarme: i tre principali luoghi della memoria antifascista della regione - tra cui la Fondazione Fossoli di Carpi - rischiano di perdere il 20% dei finanziamenti statali nel 2026. Una riduzione che tocca direttamente una delle istituzioni più importanti per la conservazione della memoria storica nel territorio carpigiano.
I tagli che preoccupano
La Fondazione Fossoli, insieme all'Istituto Alcide Cervi di Gattatico e al Comitato regionale per le onoranze ai Caduti di Marzabotto, vedrà ridursi drasticamente i contributi ministeriali. Se fino al 2023 ogni sito riceveva 500mila euro annui, nel 2026 la cifra scenderà a soli 363.947 euro: una perdita di oltre 87mila euro rispetto al 2025.
La progressiva erosione dei fondi
Il taglio non è improvviso, ma rappresenta l'accelerazione di un trend negativo iniziato nel 2024. Il ministero della Cultura, guidato da Alessandro Giuli, ha applicato riduzioni progressive: dal 5% nel 2024 e 2025, fino al drastico 20% del 2026, causato dalla combinazione del consueto taglio del 5% nella Finanziaria e di un ulteriore 15% nel cosiddetto "Decreto Accise" approvato di recente.
La reazione dell'Emilia-Romagna
Il presidente della Regione Michele de Pascale e l'assessora alla Cultura Gessica Allegni hanno convocato una conferenza stampa a Bologna insieme ai responsabili delle tre fondazioni per chiedere un intervento immediato del governo. "Casa Cervi, Fossoli e Marzabotto: tre dei cinque siti storici della Resistenza italiana si trovano qui, in Emilia-Romagna", hanno sottolineato. "Parliamo della storia d'Italia, di tragedie che hanno colpito la nostra terra e hanno lasciato ferite profondissime". Chiudono rassicurando tutte le istituzioni della Memoria Emiliane. La Regione interverrà con risorse proprie affinchè attività: nessun evento venga tagliato.
Il contesto storico che rende il taglio ancora più grave
La riduzione arriva in un momento simbolicamente importante: dopo aver celebrato l'ottantesimo della Liberazione, nel 2026 ricorre l'ottantesimo anniversario della Repubblica, mentre nel 2028 si festeggeranno gli ottanta anni della Costituzione. "I tre istituti dell'Emilia-Romagna avevano messo in campo delle programmazioni molto importanti per questi anni, che rischiano di essere completamente annullate", hanno spiegato de Pascale e Allegni.
L'appello al governo Meloni
La richiesta al governo Meloni e al ministro Giuli è chiara: reintegrare immediatamente i fondi tagliati, seguendo l'esempio dell'intervento già annunciato per Sant'Anna di Stazzema. "Non è pensabile che si operino tagli a istituti così importanti", hanno concluso i rappresentanti regionali, "ne va della radice culturale italiana, del senso più profondo della nostra Repubblica". Per i cittadini di Carpi e per tutti coloro che considerano Fossoli un patrimonio irrinunciabile della memoria collettiva, la sfida è ora seguire l'evolversi della vicenda e sostenere le istituzioni che si battono per preservare questi luoghi di memoria.