Il Parco archeologico della Terramara di Montale si prepara a riportarci indietro di oltre tremila anni con un weekend che sa di avventura e scoperta. Il 25 e 26 aprile, mentre noi ci preoccupiamo di quale serie guardare su Netflix, gli organizzatori del parco ci invitano a scoprire come i nostri antenati dell'Età del bronzo si arrangiavano senza Amazon Prime per procurarsi scarpe di pelle e cibo.
Un weekend da Indiana Jones moderno
Sabato 25 aprile sarà dedicato alla lavorazione della pelle, un'arte che ai tempi non prevedeva tutorial su YouTube. Gli esperti mostreranno dal vivo come i nostri progenitori trasformavano le pelli di animali in oggetti d'uso quotidiano: abiti, calzature, armature e contenitori. Un vero corso di sopravvivenza dell'Età del bronzo, dove il "fai da te" non era una moda hipster ma una necessità vitale. I bambini potranno cimentarsi nella realizzazione di piccoli sacchetti in pelle personalizzati, un'esperienza che unisce creatività e scoperta del passato. Finalmente un'attività dove sporcarsi le mani non è un problema, ma un valore aggiunto!
Domenica da detective dell'antichità
La domenica 26 aprile il programma cambia registro con l'archeozoologia, disciplina dal nome complicato ma dal fascino irresistibile. L'iniziativa "Osso per osso, dente per dente!" accompagnerà il pubblico alla scoperta di come gli archeologi riescono a ricostruire la vita quotidiana partendo da ossa e denti ritrovati negli scavi. La dott.ssa Elena Maini, archeologa specializzata nel rapporto tra uomini e animali nell'antichità, guiderà una sessione pratica dove i partecipanti impareranno a riconoscere reperti ossei e a ricostruire le abitudini alimentari delle comunità terramaricole.
Un parco che fa sul serio
Il Parco della Terramara di Montale non è nuovo a queste iniziative coinvolgenti. Con oltre vent'anni di esperienza e circa quaranta diverse proposte tra dimostrazioni e laboratori, si è affermato come punto di riferimento per la divulgazione archeologica in Emilia-Romagna. Le terramare erano villaggi dell'età del bronzo media e recente (1650-1150 a.C.) caratteristici dell'area padana. Il nome deriva da "terra marna", il terriccio fertilizzante che nell'Ottocento si ricavava dai depositi archeologici, venduto come concime per i prati. Una sorta di riciclaggio ante litteram che però ha fatto perdere molti siti archeologici.
Tecnologia al servizio del passato
La riapertura primaverile ha portato importanti novità tecnologiche: installazioni audio-video, ricostruzioni tridimensionali, immagini olografiche e ambienti immersivi che rendono l'esperienza ancora più coinvolgente. Un mix perfetto tra passato e futuro che dimostra come la tecnologia possa essere alleata della cultura.
Informazioni pratiche
Quando: Sabato 25 e domenica 26 aprile 2026 Dove: Parco della Terramara di Montale, via Vandelli (Statale 12), Montale Rangone Orari: 9.30-13.30 e 14.30-19.00 Visite guidate: ogni 45 minuti (ultimi ingressi ore 11.45 e 17.30) Costi: 7 euro intero, 5 euro ridotto (6-13 anni), gratuito fino a 5 anni e over 65 Prenotazioni: 335 8136948 (lunedì-venerdì 9-13) o 059 532020 Laboratori: consigliati per bambini dai 6 ai 13 anni Il parco resterà aperto fino al 7 giugno nelle giornate festive e domenicali. Per il calendario completo: www.parcomontale.it. Un'occasione imperdibile per scoprire che la vita senza smartphone aveva comunque i suoi fascini, soprattutto quando si tratta di mettere le mani nella storia... letteralmente!